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Viterbo celebra gli 80 anni della Repubblica: un calendario di eventi tra storia, cultura e cittadinanza

Il progetto, dal titolo “Un lessico per la nostra Repubblica. Incontri, esposizioni, Public History e teatro civile”, è promosso da Istoreco Viterbo, Fondazione G. Sarti, Centro Studi Europei e Internazionali (CSEI), Laboratorio di Public History e dalla Scuola di formazione socio-politica M. Fani, in collaborazione con il Comune di Viterbo.
L’iniziativa si propone di coinvolgere studenti, docenti e cittadini in un percorso di riflessione sui valori fondanti della Repubblica, attraverso linguaggi diversi e complementari: incontri di studio, mostre, lectio magistralis, teatro civile e presentazioni editoriali. 

Il programma: tra memoria e partecipazione
Le attività prendono avvio con un seminario dedicato al rapporto tra Presidenza della Repubblica ed Europa, accompagnato dall’inaugurazione di una mostra storico-documentaria sui Presidenti della Repubblica.
Particolare rilievo assume il ciclo di appuntamenti previsto tra il 27 e il 30 maggio, con l’apertura della mostra “Le parole della Repubblica e della Costituente”, pensata anche come strumento didattico per scuole e gruppi, e una serie di incontri pubblici dedicati ai temi della memoria, della cultura politica e della cittadinanza.
Sono previsti momenti di approfondimento culturale attraverso lectio dedicate alla rappresentazione della Repubblica e alla memoria urbana, affiancate da iniziative di forte impatto divulgativo.
Tra queste, lo spettacolo di teatro civile dedicato all’Assemblea Costituente al femminile, che restituisce il ruolo delle donne nella costruzione della democrazia italiana, e la proiezione del film La grande Quercia, accompagnata da un confronto con il regista.

Repubblica e attualità

Un focus specifico è dedicato al confronto tra il referendum istituzionale del 1946 e una recente consultazione del 2026, con l’obiettivo di stimolare una riflessione sulle trasformazioni della partecipazione democratica nel tempo.

Conclusione del percorso

Il ciclo di iniziative si concluderà il 10 giugno con la ricollocazione di un’epigrafe dedicata agli antifascisti e la presentazione di un volume sulla storia del territorio tra fascismo e Liberazione.

La comunità è invitata a partecipare agli eventi in programma, per condividere un percorso che unisce memoria e presente, contribuendo a dare senso e continuità ai valori della Repubblica.

Istoreco x Repubblica 80mo calendario eventi 27-30 maggio 2026

“80 anni di Repubblica: memoria, valori e cittadinanza”- Iniziativa pubblica

Il Centro Studi Europei e Internazionali, l’Associazione culturale Articolo 3 e la Fondazione Gualtiero Sarti, con il patrocinio del Comune di Viterbo e in collaborazione con ANPI, celebrano l’80° anniversario della Repubblica Italiana con un incontro pubblico dedicato ai valori e al linguaggio della democrazia.

Giovedì 23 aprile, al Foyer del Teatro Unione di Viterbo, lo storico Maurizio Ridolfi presenterà il volume “Lessico per la Repubblica”, in un dialogo aperto con studiosi, associazioni e cittadini.

Un’occasione per riflettere insieme sul significato delle parole che hanno costruito la Repubblica e sul loro valore nel presente.
La cittadinanza è invitata a partecipare.


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Gualtiero Sarti


sarti foto



“La democrazia è partecipazione.”
— Enrico Berlinguer

GUALTIERO SARTI

(Onano, 23 maggio 1923 – 10 gennaio 1980)

Esponente del Partito Comunista Italiano (PCI), Gualtiero Sarti fu protagonista delle lotte contadine del secondo dopoguerra e figura centrale nella vita politica del viterbese.

Consigliere regionale del Lazio, assessore all’agricoltura nelle giunte guidate da Maurizio Ferrara e vicepresidente del Consiglio regionale, dedicò il proprio impegno allo sviluppo del territorio e alla tutela dei diritti dei lavoratori.

Morì tragicamente in un incidente stradale mentre rientrava da una riunione di partito.

A lui è dedicata la Fondazione Gualtiero Sarti, impegnata nella promozione della cultura e dei valori della sinistra italiana ed europea.

“La Costituzione repubblicana, le riforme e noi cittadini" Iniziativa pubblica

La Fondazione Gualtiero Sarti pubblica di seguito un brano dell’intervento di Piero Calamandrei all’Assemblea Costituente sul tema dell’indipendenza della magistratura, tema centrale nella costruzione della Costituzione repubblicana.

«[…] Si è parlato, in questi giorni, da vari oratori, del pericolo che la magistratura diventi un “quarto potere”; si è parlato del pericolo che la magistratura diventi una casta chiusa, uno Stato nello Stato, una specie di cittadella inespugnabile, sottratta ad ogni controllo della sovranità popolare.

Ebbene, onorevoli colleghi, io credo che queste preoccupazioni siano smentite dalla struttura stessa che noi abbiamo dato a questo progetto. Noi abbiamo voluto che la magistratura fosse indipendente, ma non abbiamo voluto che fosse separata dalla nazione. L’indipendenza che noi rivendichiamo per i magistrati non è un privilegio dei magistrati: è una garanzia dei cittadini.

Perché il cittadino sia libero, occorre che il giudice sia indipendente.

Ma v’è un punto su cui la discussione è stata più viva: quello del Pubblico Ministero. Si è detto da alcuni: “Sia pure l’indipendenza per il giudice che giudica; ma il Pubblico Ministero, che è il promotore della giustizia, che è l’organo che deve dare l’impulso al processo, deve essere in qualche modo collegato al Potere esecutivo”.

Noi abbiamo risposto di no.

Abbiamo risposto che anche il Pubblico Ministero deve essere un magistrato; che anche il Pubblico Ministero deve avere le stesse garanzie di indipendenza del giudice. Perché se voi lasciate il Pubblico Ministero sotto la dipendenza del Governo, voi venite a mettere la giustizia penale sotto la dipendenza della politica.

Se il Pubblico Ministero deve attendere un cenno del Ministro per sapere se deve o non deve iniziare un processo penale contro un uomo politico, se deve o non deve insistere nell’accusa, in quel momento la giustizia penale è finita, e la libertà del cittadino è perduta.

Il Pubblico Ministero, nell’ordinamento che noi abbiamo tracciato, non è l’avvocato dell’accusa: è un magistrato, il quale ha l’obbligo di cercare la verità, anche se la verità giova all’imputato. Egli appartiene all’ordine giudiziario; egli respira la stessa aria di imparzialità che respira il giudice.

Questa è l’unità della magistratura che noi abbiamo voluto difendere: l’unità che deriva da una comune cultura, da un comune concorso, da una comune coscienza di magistrato che non deve servire nessun altro padrone se non la legge».

Piero Calamandrei
Atti dell’Assemblea Costituente, Discussioni, vol. IX, seduta di giovedì 27 novembre 1947.

Nel quadro di queste riflessioni sulla Costituzione e sull’ordinamento della magistratura, la Fondazione Gualtiero Sarti, insieme alle associazioni promotrici, organizza l’ultimo incontro pubblico del ciclo di iniziative dedicate alle ragioni del No al referendum, dal titolo “La Costituzione repubblicana, le riforme e noi cittadini”.

L’iniziativa si terrà lunedì 16 marzo alle ore 17.30 presso il Teatro San Leonardo di Viterbo, in via Cavour 9. Interverranno Chiara Capezzuto, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, e Gianni Serges, professore ordinario di diritto costituzionale.

L’incontro sarà coordinato da Maurizio Ridolfi dell’Università della Tuscia e introdotto da Enzo Palmisiciano dell’associazione Articolo 3. Sono inoltre previsti gli interventi di Lucia Ferrante (Unitus PerCorso – Udu Viterbo) e di Gabriele Ara (Federazione provinciale dei Giovani Democratici).

La partecipazione è libera e aperta alla cittadinanza.


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